Sullo schermo

Above the Rim, Gridlock'd, Gang Related: gli ultimi ruoli

Di Selim Rochat · 9 luglio 2026 · 4 min di lettura

C’è qualcosa di vertiginoso nel guardare gli ultimi film di Tupac. Due sono usciti dopo la sua morte. Sullo schermo vedi un attore in piena ascesa, sempre più preciso, sempre più libero, e sai che tutto si ferma nel settembre del 1996. Dopo Juice e Poetic Justice, ecco i quattro ruoli che chiudono la sua filmografia.

Above the Rim (1994): Birdie, il ritorno del lato oscuro

Diretto da Jeff Pollack, Above the Rim racconta la storia di un liceale con un talento fuori scala per il basket, conteso tra una borsa di studio universitaria e i soldi facili dei tornei di strada. I soldi facili sono Birdie, lo spacciatore del quartiere, e a incarnarlo è Tupac. Dopo la dolcezza di Lucky in Poetic Justice, ritrova un personaggio minaccioso, ma con un registro nuovo: Birdie non alza quasi mai la voce. Sorride, regala, avvolge, ed è proprio quella calma a gelare.

Le riprese si svolgono alla fine del 1993, mentre i guai giudiziari di Tupac si accumulano e la sua vita comincia ad assomigliare a un processo permanente. Di giorno gira, il resto del tempo compare in tribunale o sulle prime pagine. Questo non impedisce al film di esistere, né soprattutto alla sua colonna sonora di marcare l’epoca. Pubblicata da Death Row, porta il suono dell’etichetta in cima alle classifiche, tra Warren G e uno Snoop Dogg in fase imperiale, e contiene brani di Tupac che gravitano nell’orbita di Thug Life. Per molti la colonna sonora è invecchiata meglio del film. Un giudizio che trovo ingiusto: Birdie resta una delle sue costruzioni più controllate.

Bullet (1996): faccia a faccia con Mickey Rourke

Curiosità della sua filmografia, Bullet viene girato nel 1994 ma esce solo nel 1996, quasi di nascosto. Diretto da Julien Temple, il film mette di fronte Mickey Rourke, ex detenuto ebreo di Brooklyn appena tornato in libertà, e Tupac nei panni di Tank, boss con un occhio solo che domina il quartiere e cova una vendetta antica. Il film è zoppicante, cupo fino al soffocamento, ma lo scontro tra questi due scorticati ha qualcosa di ipnotico. Rourke e Shakur, tra l’altro, sul set diventarono amici, e l’attore americano ne parlerà sempre con una tenerezza autentica. Roba da completisti, certo. Ma i completisti non usciranno a mani vuote.

Gridlock’d (1997): il film che cambia tutto

Eccoci al cuore di questo articolo. Gridlock’d, scritto e diretto da Vondie Curtis-Hall, esce nel gennaio del 1997, quattro mesi dopo la morte di Tupac. È una commedia nera, quasi assurda: Spoon e Stretch, due musicisti tossicodipendenti di Detroit, decidono di disintossicarsi dopo l’overdose della loro amica e passano il film a sbattere contro il muro kafkiano dei servizi sociali, inseguiti da spacciatori e scambiati per altri dalla polizia.

Tupac interpreta Spoon, il più lucido dei due, davanti a un Tim Roth scatenato. Ed è una rivelazione. Il suo senso del tempo comico, la capacità di recitare la stanchezza, l’ironia, la paura di morire senza mai strafare: la critica americana, che spesso l’aveva guardato dall’alto in basso, si inchina. Diverse grandi firme scrivono allora quello che i fan sapevano già, e cioè che un attore importante era appena scomparso. La scena in cui Spoon supplica di essere ammesso a un programma di disintossicazione quel giorno stesso, perché domani avrà cambiato idea, ha una verità che fa male.

Ecco cosa lasciava intravedere Gridlock’d: un Tupac capace di reggere film d’autore, di tenere la commedia quanto il dramma, di invecchiare in questo mestiere. Puoi passare ore a immaginare il seguito. Non esisterà mai.

Uscito nell’ottobre del 1997, Gang Related, di Jim Kouf, è la sua apparizione finale. Tupac vi interpreta Rodriguez, un poliziotto corrotto che, insieme al collega interpretato da James Belushi, elimina spacciatori per rivenderne la droga, finché una vittima non si rivela un agente federale sotto copertura. I due sbirri sporchi sprofondano allora in una spirale sempre più disperata di prove manipolate.

Il film è un thriller solido, niente di più, ma Tupac vi è notevole nei panni di un uomo roso dal rimorso, quello dei due che ha ancora una coscienza e la sente sgretolarsi. Ultima inquadratura di carriera per un artista di 25 anni: un poliziotto che cerca una via d’uscita e non la trova. Difficile non leggerci qualcosa.

Dove vedere questi film

Gridlock’d e Gang Related si trovano a noleggio digitale sulle piattaforme abituali, Apple TV e Amazon in testa, ed esistono in Blu-ray o DVD, a volte d’importazione. Above the Rim è il più semplice da recuperare, presente con regolarità nei cataloghi in abbonamento a seconda delle rotazioni. Bullet è il più capriccioso: edizione fisica usata o VOD a seconda dei paesi, a volte tocca andare a caccia.

Se dovessi vederne uno solo, scegli Gridlock’d, senza esitare. E per proseguire, quel periodo si racconta anche in musica, dagli inediti di R U Still Down? agli archivi riesumati da allora, e in immagini nei documentari che tornano su quegli anni. La traiettoria dell’attore si è interrotta di colpo. Quello che ne resta basta a misurare la perdita.

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